Definizione avvisi bonari: nell’ammontare già versato inclusa anche la rata 2022 scaduta

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In merito all’applicazione di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2023 per la definizione agevolata degli avvisi bonari, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nell’ammontare già versato è inclusa anche la rata 2022 scaduta. Ovvero, se il contribuente ha attivo al 1° gennaio 2023 un piano rateale per un avviso bonario, aderire alla definizione agevolata prevista dalla Manovra 2023 comporta un’esenzione delle sanzioni, degli interessi e spese di riscossione. Per capire in che modo può essere applicata la definizione agevolata nel 2023, considerando anche quanto già pagato nell’anno precedente, è opportuno rivolgersi a un esperto in tenuta contabilità di Roma, che di certo sarà in grado di darvi un’indicazione ben precisa sul da farsi.

Come aderire alla definizione agevolata avvisi bonari

Per aderire la definizione agevolata per gli avvisi bonari è necessario seguire la procedura telematica a messa a disposizione dell’Agente di riscossione e specificata nel dettaglio dell’Agenzia delle Entrate. Quindi, chi vuole aderire alla definizione agevolata dovrà chiedere l’aiuto degli esperti dello studio commercialista Salvati di Roma. Potrà richiedere al commercialista di quantificare il debito e di sottoporre l’istanza all’Agente di riscossione in modo da ottenere la riduzione sulle sanzioni.

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